Questa volta ho utilizzato le carte dell’Archetypes Deck di Kim Krans.
E’ un mazzo di oracoli che raccoglie al suo interno un set di archetipi, brillantemente illustrati con una tecnica che mescola collage e disegno a mano libera.
Ho pescato una carta per ciascun segno zodiacale e ogni archetipo ha stimolato una domanda. Non rispondere di getto: raccogliti in un luogo tranquillo e silenzioso, magari accendi anche una candela e un incenso. Chiudi gli occhi e lascia che le risposte affiorino.
Se il Taroscopo è troppo poco e vuoi saperne di più, contattami e organizziamo una lettura dedicata (si può fare serenamente on-line, tramite videochiamata).
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ARIETE – Il villaggio
Caro Ariete, il villaggio, più che un posto fisico, è un concetto mentale e rappresenta l’humus nel quale sei cresciuto, la tribù e il suo sistema di credenze e di abitudini. Per quale di questi principi sei grato e di quale ti sbarazzeresti volentieri?
TORO – Il fiume
Caro Toro, una delle funzioni archetipiche del fiume è quella di lavare via quello che non è più necessario, permettendo poi al nuovo di fluire. Che cosa vorresti far portare via dalle acque?
GEMELLI – Il tempio
Caro Gemelli, il tempio è un posto sacro, dove ti senti al sicuro, dove ti rechi quando hai bisogno di un aiuto, di una protezione o semplicemente di dire grazie. Non deve essere necessariamente un edificio: un bosco, una radura, uno scoglio possono avere l’anima del tempio. Questo mese recati almeno una volta nel tuo posto sacro, per chiedere una cosa e per ringraziare per un’altra.
CANCRO – La montagna
Caro Cancro, scalare la montagna è sfidante, faticoso e a tratti pericoloso, ma la vetta, si sa, esercita un gran fascino. Cosa dovrebbe esserci lassù in cima per convincerti ad affrontare la salita?
LEONE – Il deserto
Caro Leone, quando manca tutto, il pensiero si rivolge all’essenziale. Se sulla famosa isola deserta ti concedessero di portare una persona, un oggetto, un libro e una canzone, quali sarebbero le tue scelte? Un anno fa avresti dato le stesse risposte?
VERGINE – La tempesta
Cara Vergine, la tempesta non si può evitare: bisogno ripararsi al meglio e aspettare che passi. Intanto il caos e il disordine provocano visioni che, seppur dolorose, sono in genere molto vere. Qual è l’ultima tempesta che ti sei trovato ad affrontare e quale verità ti ha mostrato?
BILANCIA – La stanza vuota
Cara Bilancia, l’horror vacui, la paura del vuoto, ci spinge a riempire ogni spazio disponibile per non dover affrontare l’ignoto e il senso di smarrimento. Per tutto settembre prova ad evitare 4 “cose tappabuchi”: un cibo, una persona, un impegno e un social. E lascia che dal vuoto emergano tesori nascosti.
SCORPIONE – L’oceano
Caro Scorpione, l’oceano rappresenta le profondità dell’inconscio che, per definizione, non è direttamente accessibile. Sono certa che in tutti questi anni tu abbia avuto qualche contatto con una delle creature che abitano i tuoi abissi. Quali di queste vorresti portare a galla per farci amicizia?
SAGITTARIO – La scatola
Caro Sagittario, la scatola è l’insieme di etichette, definizioni e confini che ci diamo per poterci riconoscere e per poter essere riconosciuti. Le pareti della scatola sono conosciute e pertanto confortevoli, ma a volte possono trasformarsi in gabbia. Di quale cliché auto-imposti vorresti liberarti?
CAPRICORNO – La faglia
Caro Capricorno, camminare su una faglia è un po’ come camminare sulle uova: sai che, prima o poi, potresti sentire un “crack”. Quale situazione percepisci come traballante in questo momento della vita? Ce l’hai un piano di emergenza?
ACQUARIO – L’utero
Caro Acquario, l’utero è l’archetipo dell’origine e non è difficile immaginarne la ragione: tutti noi veniamo di lì. Questa carta ti invita a interrogarti sull’origine delle cose che stai facendo in questo momento della tua vita e a ri-verificarne la validità. I motivi che ti hanno spinto a determinate decisioni sono ancora legittimi?
PESCI – Il bardo
Caro Pesci, l’archetipo del bardo indica lo spazio misterioso tra la vita e la morte, dove il velo si assottiglia e si hanno visioni che ci guariscono. L’ora e il giorno del nostro trapasso sono ignote, ma se ti dicessero che hai ancora 24 ore di vita e tre telefonate a disposizione, chi chiameresti e per dire cosa? Fanne almeno una di queste entro fine settembre.