Parto con una rassicurazione: con questi tre titani non puoi sbagliare.
Tarocchi, Lenormand e I Ching sono tutti strumenti potentissimi, capaci di fare chiarezza e di accompagnarti nelle decisioni (senza mai decidere al posto tuo), e ognuno lo fa con una saggezza antica e senza tempo.
Detto questo, ciascuno ha il suo linguaggio e le sue specialità, e per certe domande e situazioni è semplicemente più adatto degli altri.
Ti spiego tutto con calma, e in ogni paragrafo trovi i link a ulteriori post di approfondimento.
TAROCCHI
I tarocchi sono i miei preferiti e, come il nero, stanno bene con tutto: perfetti in ogni occasione, dalla domanda fru-fru alla domanda da un milione di dollari.
Tarocchi di Marsiglia
Ma se devo proprio definire l’ambito di eccellenza di questo mazzo, direi che sono imbattibili quando è necessario approfondire non solo una situazione, ma i ruoli dei vari attori all’interno di essa.
Quindi, se hai bisogno di capire come sta andando una relazione nello specifico, quali sono le dinamiche dei due (o più) partner, qual è l’energia che li unisce o che li separa e che aria tira, i tarocchi sono i migliori.
Poi sono utilissimi quando si devono mettere a confronto due opzioni (mi licenzio e apro la partita iva o mi faccio assumere da un’altra azienda?) o se si vuol capire l’origine di una determinata dinamica, magari con relativo antidoto (perché mi fidanzo sempre con dei disagiati?).
LENORMAND
Le Lenormand sono un mazzo meno blasonato dei tarocchi, ma non per questo meno potente. Anzi, avendo immagini più semplici e dirette, a volta va così dritto al punto da lasciarti senza fiato e senza possibilità d’appello: ti sgamano i pensieri più reconditi e, a volte, aiutano pure a ritrovare gli oggetti smarriti.
Tecnicamente sono interscambiabili al 100% con i tarocchi: parlano una lingua diversa, ma possono essere usate per dire le stesse cose.
Lenormand
Però c’è una specialità tutta loro su cui voglio richiamare la tua attenzione: il Gran Tableau.
Il Gran Tableau non è una stesa, ma una vera e propria mappa della vita, che serve per vedere tutto quello che c’è in ballo, in una volta sola.
Si usano tutte e 36 carte del mazzo e si possono analizzare non solo più temi contemporaneamente, ma anche gli intrecci che ci sono tra loro.
Hai presente quando non sai se è bene trasferirti a Lisbona per seguire l’uomo della tua vita o presunto tale, lasciando il lavoro dei sogni e una casa appena comprata? Ecco: questa è una situazione da Gran Tableau, che fotografa e fa vedere dall’alto tutto e tutto insieme.
I CHING
Qui cambiamo registro. L’I Ching, il Libro dei Mutamenti, ha qualche millennio sulle spalle ed è più vicino a un maestro che a un mazzo di carte.
È un oracolo vero e proprio che viene dalla Cina, che è stato consultato per millenni come manuale di divinazione dagli imperatori e come testo di filosofia. Parla una lingua molto poetica, a tratti oscura e strampalata.
Niente disegni, ma 64 esagrammi (insiemi di sei linee), che si ottengono lanciando tre monete, e un testo da leggere con calma.
Le tre monetine che uso per consultare l’I Ching
Non ti dice che cosa succederà, ma questo neppure i Tarocchi e le Lenormand lo fanno.
La sua specialità è aiutarti a leggere la particolare sfumatura del cambiamento che stai vivendo e suggerirti come conviene stare nel momento: agire, aspettare, tirarti indietro, guardare altrove o “attraversare la grande acqua” (cit.).
Parte dal presupposto che tutto sia in continuo mutamento, e comprendere la dinamica in atto in un determinato momento aiuta ad adattare le proprie azioni e il proprio atteggiamento al famoso flow.
È veramente prezioso se consultato quando si è in una fase delicata e il come conta più del cosa e quando si sente il bisogno di una risposta da meditare più che da consumare.
Le parole dell’I Ching ti si scolpiscono nel cuore e spesso accompagnano per lunghi periodi.
È denso e leggero al tempo stesso. A volte ti spiazza con un umorismo che non ti aspetti.
Per il suo peso specifico e per la natura meditativa dei responsi, è consigliabile utilizzarlo per le domande grandi e dai confini un po’ vaghi. E rigorosamente una alla volta.
Intendiamoci, non vuol dire che non si possa chiedere all’I Ching di analizzare una relazione o se l’azienda A sia migliore della B.
Ricordo un consulto in cui l’oracolo si è nettamente schierato in favore dell’amante, con definizioni tutt’altro che vaghe.
MI AIUTI TU A SCEGLIERE?
Certo, sono qui apposta.
Se non sai come districarti in questa selva, ne parliamo insieme e capiamo quale dei tre strumenti è meglio per te, in base alla domanda o alle domande che ti frullano in testa e soprattutto nel cuore.
E, a proposito di domande, QUI puoi leggere un mio vecchio post dove spiego come formularle al meglio: le indicazioni sono valide per Tarocchi, I Ching, Lenormand e compagnia bella.
In tutti i casi i consulti si possono fare a distanza, tramite videochiamata, quindi non importa se non siamo fisicamente nello stesso metro quadro.
UN’ULTIMA COSA
Nessuno di questi strumenti ti dirà cosa succederà domani né di che morte morirai.
Non decidono al posto tuo e ci sono ambiti, la salute su tutti, dove è decisamente più saggio consultare un professionista in carne ed ossa.
Quello che fanno, però, è portare luce e chiarezza, che già di per sé sono una piccola “magia”. E sono la base per la cosa che ci fa davvero vivere meglio: la consapevolezza.